Titolo: The Program
Autore: Suzanne Young
Casa editrice: De Agostini

Alzi la mano chi non ha mai desiderato di poter rimuovere qualche ricordo dalla sua testa. Nessuno?
Non sono i ricordi felici a farci stare male, ma quelli tristi e molto spesso ci piacerebbe avere una bacchetta magica per poterli cancellare e non pensarci più.
I ricordi però sono tutto. Senza ricordi non siamo più gli stessi. E Sloane lo sa bene.
Sloane è una ragazza come le altre e come tutti gli adolescenti ha le sue preoccupazioni, le sue gioie e i suoi dolori. Sloane è libera di provare emozioni, ma sa benissimo che le emozioni tristi deve tenerle per sè e non deve esternarle in alcun modo, altrimenti diventa parte del Programma.
I suicidi sono in netto aumento e interessano maggiormente la classe adolescenziale. Per questo è nato il Programma: una cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi.
Come tutte le medicine, anche questa cura ha i suoi effetti collaterali: una volta dentro, i ricordi vengono cancellati dalla memoria. Il Programma ti guarisce, ti ripulisce.. Ma come si fa a ricominciare daccapo quando ti manca qualcosa?
Dopo la morte di suo fratello, Sloane non è più la stessa: è anche lei a rischio, perciò deve tenere a bada le sue emozioni. Lei però non è sola, ha vicino a sè il suo ragazzo, James, l’unico con cui può essere se stessa.
Sloane è forte. Quando però si ammala anche James, lei capisce che non potrà più sfuggire al Programma e si prepara a combatterlo con tutte le sue forze. Cosa ne sarà dei suoi ricordi? Cosa ne sarà della sua vita?

“The Program” è un romanzo distopico da poco uscito in Italia.
È il primo di una trilogia composta da:

“The Program”
“The Treatment”
“The Ricovery”

Quando ho iniziato a leggere, non sono più riuscita a fermarmi. L’ho terminato in metà giornata. 400 pagine sono volate in un soffio.

Il libro è strutturato in tre parti:
•prima del Programma
•durante il Programma
•dopo il Programma
Non voglio entrare nei particolari per evitare eventuali spoiler nel caso qualcuno avesse intenzione di leggerlo.

Lo stile della Suzanne Young mi è piaciuto molto.
Il romanzo, nonostante il tipico genere distopico, affronta temi molto importanti non solo per gli adolescenti, ma anche per gli adulti.
La Young riesce a trattarli con profondità, senza mai cadere nel banale.
È impossibile non affezionarsi ai personaggi, soprattutto a Sloane e alla sua forza d’animo.
Le pagine scorrono velocemente e diventa impossibile interrompere la lettura, tant’è che io l’ho praticamente divorato.
Un piccolo capolavoro tra i distopici.

Se consiglio o no questo libro?
Lo consiglio assolutamente!
Vi assicuro che non vi deluderà e che dopo averlo terminato vorreste già possedere “The Treatment”.

Non so se ci sono già progetti in merito, ma spero proprio che venga presa in considerazione una trasposizione cinematografica, come hanno fatto con “divergent” e “the maze runner”.

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Recensione “The Program” – Suzanne Young ultima modifica: 2015-06-06T18:52:27+00:00 da Gaia

7 Commenti on Recensione “The Program” – Suzanne Young

  1. Clarissa
    19 giugno 2015 at 1:08 pm (2 anni ago)

    Ciao!
    Continuo a leggere recensioni meravigliosamente positive su questo libro! Credo proprio che sia giunto il momento che mi decida a comprarlo, ahah!

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    • lacasadeilibri
      23 giugno 2015 at 5:52 pm (2 anni ago)

      Io te lo consiglio vivamente.. non te ne pentirai. Fammi sapere poi se ti è piaciuto! 🙂

      Rispondi
  2. Francesca
    22 agosto 2015 at 1:29 am (2 anni ago)

    Ciao!!
    Volevo chiederti, ma The Treatment è già uscito in Italia?

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    • lacasadeilibri
      25 agosto 2015 at 1:27 pm (2 anni ago)

      Ciao Francesca! Purtroppo in Italia non è ancora uscito 🙁 Comunque dopo “The treatment” ci sarà “The ricovery” 🙂

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  3. Francesca
    22 agosto 2015 at 12:56 pm (2 anni ago)

    Ehyy! Scusami ancora ma volevo sapere un’altra cosa. Dopo The Treatment non ci saranno altri libri?

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  4. Maria
    22 agosto 2015 at 9:10 pm (2 anni ago)

    Ciao! <3
    Volevo chiederti una cosa sul libro, ma alla fine di The Program lei torna nel programma ? Perché non l'ho capito.

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    • lacasadeilibri
      25 agosto 2015 at 1:36 pm (2 anni ago)

      Ciao 🙂
      In effetti il finale è geniale perchè se da una parte confonde un po’ le idee, dall’ altra ti invoglia a leggere il sequel.
      Da come l’ho interpretata io No, lei fugge. La scena finale riprende la scena di quando lei era nel programma, ma con una protagonista diversa e quindi fa pensare a una cosa già “architettata”, che si ripete ogni volta ma con una ragazza diversa. Purtroppo solo nel sequel sapremo bene cosa accade. Anche io sono rimasta un po’ “così” dopo esser arrivata alla fine.. tant’è che l’ho riletta più volte, perchè non riuscivo a darmi una spiegazione. Non vedo l’ora che arrivi in Italia il secondo volume 🙂

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