Titolo: On the road: diari di viaggio
Autore: vari
Casa editrice: Libro aperto international publishing

Sebbene il titolo si rifaccia all’ “On the road” di Jack Kerouac, “On the road: diari di viaggio” non é un romanzo, bensì una raccolta di racconti.

L’idea nasce da un concorso che bandisce l’Associazione Libro Aperto, in collaborazione con la casa editrice Libro Aperto Edizioni.

Molto spesso é difficile fornire omogeneità ad una raccolta di racconti, specialmente se sono frutto di diversi scrittori.
Ogni racconto risulta a sè stante e scollegato dal resto del contesto.
Non è assolutamente il caso di “On the road”.
Sebbene ci siano dieci racconti diversi, frutto di dieci scrittori diversi, la casa editrice riesce a rendere un genere logico a questa raccolta e tutte le storie, come tanti tasselli che all’inizio sembrano incompatibili tra loro, formano un bellissimo puzzle.

Ne risulta un diario, in cui il viaggio è l’unico protagonista.
Viaggiare non è solo visitare luoghi. Quando si ritorna dopo un viaggio non si è più gli stessi.
L’uomo ha sempre usato viaggiare per conoscere nuovi luoghi, nuove culture, nuovi monumenti.. ma l’unica cosa che si conosce alla fine di un viaggio è se stessi.

Dieci storie diverse, dieci personaggi diversi. Ognuno con la sua vita, i suoi problemi, le sue gioie e i suoi dolori.
C’è chi scappa per rifugiarsi in una nuova vita, chi viaggiando fortifica l’amicizia e chi perde pezzi di se stesso. In tutte le storie però i personaggi non rimangono più gli stessi.. grazie al viaggio maturano e cambiano.

È impossibile esprimere un parere univoco in quanto ogni autore ha uno stile diverso rispetto l’altro. Ci sono racconti che mi sarebbe piaciuto approfondire e racconti che a parer mio avrebbero potuto dare di più al lettore.

Tutto sommato “On the road: diari di viaggio” non è soltanto una raccolta, ma un percorso di formazione che accompagna il lettore.
Una lettura semplice, ma divertente.

Vorrei lasciarvi con una frase tratta dal racconto “In viaggio alla ricerca di me stessa ” che mi ha colpita molto.

<<Quando si parte per un viaggio alla ricerca di noi stessi, le aspettative sono sempre molto alte, il cuore aperto alle emozioni e il nostro essere è messo nelle mani di chi incontriamo lungo il cammino. Come creta siamo modellati dai sentimenti di chi ci sta accanto. Persone capaci di riscaldarti l’anima e di riempirti di certezze, di aver trovato quello che cercavi, ma è un’ illusione che dura poco come un farmaco si perde e gli effetti benefici durano il tempo prescritto, così ti ritrovi a stare male e l’unica soluzione è riprendere la medicina. >>

On the road

Recensione “On the road – diari di viaggio” ultima modifica: 2015-06-09T09:08:20+00:00 da Gaia

Rispondi