la distanza tra me e teTitolo: La distanza tra me e te

Autore: Lucrezia Scali

Casa editrice: Newton Compton Editori

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Salve a tutti cari lettori! Eccomi qui finalmente. Non vedevo l’ ora di sedermi davanti al pc, aprire il blog e scrivere un nuovo articolo. La mia fretta di parlarvi (o meglio, di scrivervi) deriva dal fatto che ho appena terminato la lettura di questo libro e ne sono rimasta così affascinata che non riesco ancora a credere che sia già terminato. Credo capiti spesso, ad ogni buon lettore, di provare una sensazione di vuoto e smarrimento dopo aver terminato un libro che ci ha coinvolti davvero tanto. Talvolta terminare un libro è come perdere un buon amico, oppure essere svegliati mentre si stanno sognando cose meravigliose. Mi sono sentita decisamente così, ecco perchè fremo dalla voglia di parlarvene.

 

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Molti di voi avranno sicuramente già sentito parlare di Lucrezia Scali, autrice del besteller “Te lo dico sottovoce“, sempre edito Newton Compton. Con il precedente romanzo ha scalato le classifiche e ha conquistato il cuore di molti lettori.
Ho conosciuto Lucrezia Scali grazie al suo blog e l’ho sempre seguita assiduamente sui social. Ahimè, non ho mai avuto la possibilità di conoscerla personalmente, ma qualcuno una volta mi ha detto che leggere un libro (e in questo caso anche post e recensioni) di un autore è un po’ come conoscere una parte della sua anima, perchè i nostri scritti riflettono sempre qualche sfaccettatura del nostro “Io”, anche se lo celiamo sotto storie inventate. Lucrezia Scali gestisce il blog “Il libro che pulsa” ed è una lettrice accanita, proprio come me e voi (se siete capitati su questo blog un motivo ci sarà, no?).

Nel momento in cui mi è stato recapitato a casa questo libro in anteprima son stata felicissima e, curiosissima, ne ho cominciato subito la lettura. Inutile dire che, se un libro ti coinvolge tanto, è impossibile riuscire a staccarsi dalle pagine e, di conseguenza, questo libro mi ha accompagnata in spiaggia, in pullman ed ha aspettato fedelmente nella mia borsa, in attesa di un minuto libero per “prendere aria”.
Duecentosettantasette pagine, ma le ho divorate tutte in una sola giornata.

Il romanzo si apre presentandoci la storia di Isabel, giovane donna di Roma che potremmo quasi definire “amante della perfezione”: è una donna abitudinaria, precisa e adora programmare ogni istante della sua vita. Non ama le sorprese e i cambi di piani, ed è per questo che ogni qualvolta suo marito le comunica che farà tardi per cause lavorative (dopo che lei ha impiegato tutto il suo impegno per preparare una cena perfetta), un po’ ne rimane delusa. A parte questi piccoli dettagli, la sua vita va a gonfie vele: il marito gode di un’ ottima posizione lavorativa e non le ha mai fatto mancare nulla, inoltre ha una cagnolina di nome Frida, che le tiene compagnia durante la sua giornata.

Se una parte c’è Isabel, con la sua vita “perfetta”, dall’ altra invece troviamo Andreas, ovvero l’esatto opposto di Isabel.
Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, gestisce l’officina del padre e non ha una situazione economica molto agiata. Tuttavia ama l’ avventura, il rischio e il cambiamento. E’ per questo che non riesce mai a mantenere una relazione per molto tempo. Però con la sua attuale fidanzata, Regina, sembra andare tutto per il verso giusto, nonostante qualche piccola incomprensione.

Andreas e Isabel, non sono sono molto distanti fisicamente, ma anche empaticamente. Sono come due insiemi che contengono elementi diversi, ma una cosa la hanno in comune: la passione per i cani. Anche Andreas possiede un cane, Ulisse, e ne è molto affezionato.

La storia procede a capitoli alterni, presentandoci prima pezzetti di vita di Isabel e poi di Andreas.
E’ proprio la passione per i cani però, che farà incontrare i due e da quel momento in poi le loro storie non saranno più distaccate.

Leggendo il romanzo mi è venuto in mente che lo stile con cui l’ autrice ci presenta la storia (e quindi la struttura dei capitoli) è molto simile alle famosissime “Invenzioni a due voci” di Bach. Nelle Invenzioni a due voci per pianoforte le melodie presentate sono due: una affidata alla mano destra e l’ altra affidata alla mano sinistra. Ogni melodia è autonoma a modo suo, infatti mano destra e mano sinistra tendono ad alternarsi e a non suonare insieme ma, nel momento in cui lo fanno, ne risulta una polifonia unica.
Ecco, per descrivere la storia tra Isabel e Andreas, vorrei usare proprio questa metafora.

Cosa accadrà in seguito? Cosa succederà dopo l’ incontro e dopo le loro conversazioni?
Beh, questo sta a voi scoprirlo!

La scrittura, sebbene tratti una storia molto semplice, è una scrittura “matura”, che non si perde mai nel banale.
L’ unica nota stonata del romanzo (a mio modesto parere) è il finale aperto, che in generale non amo.
Tutto sommato è un bel romanzo che val la pena leggere. Se fosse uscito prima in libreria sicuramente l’ avrei incluso tra i libri suggeriti da portare in vacanza (che potete trovare qui).

Il romanzo è uscito in libreria l’ 1 Settembre, per cui: se avete già divorato questo libro o se avete intenzione di leggerlo, mi raccomando fatemi sapere i vostri pareri! E’ sempre bello confrontarsi, specialmente se si tratta di libri.

P.s. sul canale Youtube è uscito un nuovo video libroso! Correte a guardarlo ed iscrivetevi qui youtubeper non perderne neanche uno!

 

Vi auguro una buona giornata e tante belle letture.

Blend

Recensione “La distanza tra me e te” – Lucrezia Scali ultima modifica: 2016-09-02T15:28:31+00:00 da Gaia

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