Titolo: Il palazzo degli specchi
Autore: Ghosh Amitav
Casa editrice: Edizioni Beat
Quando un lettore trova difronte a sè un libro con più di seicento pagine, può avere due reazioni differenti: c’è il lettore che si spaventa ed entra in panico perché inizia a pensare che il libro possa essere pesante, che gli ci vorranno settimane per arrivare all’ ultima pagina e roba così; e c’è il lettore accanito, a cui non importa la lunghezza di un libro, anzi: più pagine ha e più il suo viaggio durerà a lungo.
Tranquilli, lo so che ve lo state chiedendo.. io faccio parte del secondo gruppo, amo i libri ciotti.
Okay, egocentrismo a parte, iniziamo subito.
Nel momento in cui mi sono trovata davanti “Il palazzo degli specchi” è stato amore a prima vista. Seicento pagine di viaggio.. E che viaggio!!
Incuriosita, ho iniziato subito a leggere.
Il romanzo ha un filo conduttore che si muove tra tre famiglie e tre luoghi diversi (Birmania, India e Malesia) per poi realizzare un capolavoro cucito su un’ unica tela. Siamo nel Novecento. Si susseguono vicende d’amore, matrimoni, nuove nascite, separazioni, in pratica temi comuni della letteratura. La particolarità sta in ciò che fa da sfondo alle vicende, ovvero lo scenario che mostra le violenze della storia, tra cui: l’ occupazione dell’ esercito inglese a Mandalay, la lotta per l’indipendenza dell’ India e la Seconda Guerra Mondiale. Non bisogna pensare a questo romanzo come ad un romanzo storico: le vicende non sono narrate noiosamente, anzi. Le vicende servono per renderci partecipi del cambiamento nella vita degli uomini, causato proprio da queste brutalità.
Devo confessarvi che nelle prime pagine non mi ha entusiasmata molto: credevo di trovarmi davanti il tipico romanzo storico a cui preferiresti addirittura un libro di storia. Fortunatamente non ho abbandonato la lettura (non sopporto non finire un libro e lo abbandono solo in casi estremi). Dico “fortunatamente” in quanto questo libro, nelle pagine successive, si è rivelato un vero e proprio capolavoro.
A dispetto della lunghezza, il romanzo scorre in maniera molto fluida e le descrizioni sono un qualcosa di magnifico. I personaggi riescono a coinvolgerti a pieno nella storia e ti tengono appeso ad un filo fino alla fine, pertanto ti obbligano in un tal senso a continuare la lettura.
Probabilmente il lettore che ama l’azione e odia le descrizioni lo abbandonerà già dalle prime pagine. Io invece mi sento di consigliarlo davvero a chi ha voglia di sognare e visitare attraverso gli occhi dei personaggi questi posti magnifici dell’ Oriente.
Mi piacerebbe tanto sapere se anche voi l’ avete letto e se l’avete abbandonato dalle prime pagine o se (come me) l’avete trovato un piccolo capolavoro.
Alla prossima recensione cari,
Buona giornata!

 

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Recensione “Il palazzo degli specchi” – Amitav Ghosh ultima modifica: 2015-08-09T13:16:23+00:00 da Gaia

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