E tu non sei tornato - Marceline Loridan-Ivens
E tu non sei tornato – Marceline Loridan-Ivens

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Titolo: E tu non sei tornato
Autore: Marceline Loridan – Ivens
Editore: Bollati Boringhieri
Pagine: 112
Data di pubblicazione: 2015

Son tante le testimonianze che ci son pervenute riguardo le brutalità compiute nei confronti degli ebrei. Un periodo buio nella storia dell’umanità, marcato da crudeltà ed odio.
Ricordare eventi tristi fa male, ma Marceline Loridan-Ivens decide di renderci partecipi del suo dolore e ricordare tutto ciò che ha dovuto sopportare in una lettera scritta a suo padre, anche lui prigioniero in un campo di concentramento. Suo padre però non ce l’ha fatta e ora non può ricordare con lei le brutalità subite.

E tu non sei tornato ”, una lettera piena di ricordo e sofferenza.

“Tu sei giovane Marceline, ti salverai.” Sono queste le ultime parole di suo padre. Suo padre aveva ragione, sì, ma non è vero che basta essere salvi per sentirsi al sicuro. Quando si assiste alla grandezza della crudeltà umana rimangono in noi delle cicatrici difficili da rimarginare, le stesse cicatrici che indossa Marceline. Dai suoi ricordi non sarà mai salva.

Marceline ci fa entrare nella sua vita, percorre insieme a noi i suoi ricordi: dalla deportazione alla liberazione e al suo ricongiungimento con la famiglia. La lettera è carica di sentimento, densa e pungente: mi ha fatto rabbia vedere fino a che punto può spingersi la crudeltà umana, ma è stata capace anche di suscitare amore, l’amore che Marceline prova nei confronti di suo padre.
Una lettera reale e commovente, mai noiosa.

Suo padre aveva ragione, Marceline è tornata a casa, ma si può considerare salva?
È una domanda che si pone anche lei a fine lettera, si chiede se non sarebbe stato meglio morire in quel campo di concentramento. Perché di morte non esiste solo quella fisica, ma anche quella spirituale e anche da quest’ultima non c’è via di scampo.

“sono stata una persona allegra, sai, nonostante quello che ci è successo. Allegra a modo nostro, per vendicarci di essere tristi e ridere lo stesso. Ma sto cambiando. Non è amarezza, non sono una persona amara. È come se non ci fossi già più.”

“Pensarci troppo significava ammalarsi di nostalgia, e la nostalgia rende vulnerabili, risvegliai ricordi, indebolisce e uccide.”

e tu non sei tornato
E tu non sei tornato – Marceline Loridan-Ivens

“Le tue parole sono scivolate, se ne sono andate, anche se devo averle lette parecchie volte. Mi parlavano di un mondo che non era più il mio. Avevo perduto ogni riferimento. Bisognava che la memoria venisse distrutta, altrimenti non sarei riuscita a vivere.”

Ho vissuto perché tu volevi che vivessi

“Sappiamo che i nazisti hanno perso, ma è troppo tardi, davvero troppo tardi per esultare, le sofferenze sono state troppo grandi, ci resta soltanto la sensazione dell’orrore e della perdita.”

“Io pensavo che attraverso la liberazione dei popoli, che fossero algerini, vietnamiti, cinesi, il problema ebraico si sarebbe risolto da solo. Era un terribile errore, il futuro lo ha dimostrato, ma io ci credevo fermamente.”

E tu non sei tornato
E tu non sei tornato
Recensione “E tu non sei tornato” – Marceline Loridan-Ivens ultima modifica: 2015-05-05T19:38:26+00:00 da Gaia

1 Commento on Recensione “E tu non sei tornato” – Marceline Loridan-Ivens

  1. Dalila
    9 maggio 2015 at 6:23 pm (3 anni ago)

    Ho sentito molto parlare di questo libro, peró dopo aver letto la tua recensione penso proprio che correró in libreria ad acquistarlo! Mi ha incuriosita tantissimo

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